anna
Community

NicchiaGMW: Anna dai capelli rossi

Anna dai capelli rossi, adattamento animato diretto da Isao Takahata dell’omonimo romanzo per ragazzi della scrittrice canadese Lucy Maud Montgomery.

“Canada, seconda metà del XIX secolo. Gli anziani fratelli Matthew e Marilla Cuthbert decidono di adottare un maschio orfano che li aiuti con il lavoro nei campi. Recatosi alla stazione per prendere il nuovo membro della famiglia, tuttavia, Matthew si trova di fronte una chiacchierona ragazzina dai capelli rossi, Anne Shirley. A causa di un disguido, l’orfanotrofio ha infatti inviato una ragazza e non un ragazzo come richiesto; Matthew decide quindi di portare la piccola Anne alla propria casa e consultarsi con Marilla sul da farsi. Anne è un ragazzina dalla spiccata fantasia, che trasforma un semplice filare di ciliegi in fiore in una “candida via della gioia” e che, ancora ignara dell’errore avvenuto, non riesce a contenere la gioia di aver abbandonato l’austerità dell’orfanotrofio per andare a vivere a Green Gables, la famosa casa dei Cuthbert nota per i suoi verdi abbaini.”

anna2

La prima cosa che colpisce lo spettatore è sicuramente la caratterizzazione della protagonista; Anne è infatti una ragazzina alquanto singolare: eloquente, dotata di una spiccata sensibilità tipica di una poetessa e molto intelligente. Quasi esilarante è il primo incontro con Matthew, che rimane affascinato ed allo stesso tempo stranito dai discorsi deliranti di Anne.

L’estrema propensione della protagonista a questo modo di guardare la realtà, deriva principalmente (oltre che da una dote naturale) dall’aver vissuto in maniera misera e difficile, senza l’amore dei genitori, cosa fondamentale per qualsiasi persona. Fino a quel momento infatti Anne ha affrontato innumerevoli difficoltà ed ha avuto ben poche valvole di sfogo; l’unica cosa che permetteva alla protagonista di essere realmente se stessa e di potersi sfogare un po’, era appunto la sua fantasia. Cosa che andrà a concretizzarsi ulteriormente durante la scuola. La spiccata intelligenza di Anne infatti le sarà di notevole aiuto per la sua carriera scolastica, in un’ottica in cui per le donne esprimersi è un po’ difficile a causa del maschilismo presente in quel tipo di società. Ed è qui che Takahata traspone quel velo di femminismo presente nel romanzo, ma che in ogni caso non è mai eccessivamente marcato o nauseante.

anna4

L’infanzia di Anne trascorre in maniera piuttosto spensierata ed i legami tra i vari personaggi iniziano a consolidarsi; la regia di Takahata è sempre attenta ad enfatizzare i malinconici autunni, i freddi inverni, le allegre primavere e le spensierate estati. Ogni cosa, anche la più banale viene enfatizzata e resa sublime da una regia attenta e matura e dagli sfondi incredibilmente suggestivi e curati da Miyazaki. Giocare nel bosco con l’amica Diana, preparare dei dolci con Marilla, trascorrere dei momenti spensierati, seppur in maniera abbastanza lenta a livello di ritmo narrativo a cui lo spettatore moderno è abituato, diventano dei tasselli fondamentali che andranno a comporre la crescita della protagonista che, attraverso lo scorrere delle stagioni, non sarà più una ragazzina, ma una donna.

Anne è ormai cresciuta attraverso un processo di crescita graduale, esattamente come avviene nella vita vera, non ci sono timeskip, è tutto impercettibile ma inesorabile ed ormai non è più quella bambina sognante che ci ha fatto provare tenerezza, ma una donna che ricerca in modo ormai maturo la sua posizione all’interno del mondo e quella serenità interiore che non ha mai avuto. Giocare con le amiche non la appaga più come una volta, spesso vedere del magico nelle piccole cose diventa difficile, i legami continuano a stringersi e il cerchio si chiude, lasciando un retrogusto amaro nella bocca dello spettatore che ha avuto a che fare con dei personaggi frutto di un prodotto di narrativa che ci ha mostrato il massimo che qualsiasi prodotto di narrativa possa fare in tal senso: ovvero creare dei personaggi la cui caratterizzazione è così minuziosa e attenta, da arrivare a bucare lo schermo, quasi ignari del mezzo di finzione a cui sono legati.


NicchiaGMW di Angelo Dragone.

Per informazioni su cosa sia il NicchiaGMW, cliccare qui.

Per leggere gli altri NicchiaGMW pubblicati, cliccare qui


 

Commenti Facebook
Ijneb
Un semplice pinguino antartico, attualmente in soggiorno in Italia grazie a uno scambio culturale. Ha una scorta infinita di Kinder Pinguì con cui rinfrescarsi nella afose giornate estive tra la lettura di un manga e l'altro.