Recensione: The Tatami Galaxy [No Spoiler]

The Tatami Galaxy

The Tatami Galaxy è tratto da un romanzo di Tomihiko Morimi, pubblicato la prima volta nel 2004. La serie anime, prodotta da Madhouse e sotto la direzione di Masaaki Yuasa è andata in onda la prima volta nel 2010. Nel febbraio 2011 ha vinto il primo premio al Japan Media Arts Festival per il settore Animazione, con il giudizio della giuria che l'ha descritto come "un lavoro riccamente espressivo che trasforma i limiti della TV in pregi" e che ha lodato in particolar modo le "strutture eccezionali delle scene, delle azioni dei personaggi e della combinazione dei colori" [Wikipedia].

Il protagonista, di cui non sappiamo il nome, ma che verrà spesso presentato con il termine "Watashi" (in italiano "io"), è uno studente universitario pieno di ambizioni. Senza rendersene conto, comincia a perdere tempo nei circoli (club) e a vivere la sua vita universitaria in maniera superficiale. Alla fine di ogni episodio Watashi, accorgendosi di aver sprecato il suo "periodo rosa della vita", prega di poter avere una nuova possibilità, e, senza rendersene conto, salta in un'altra linea temporale senza ricordare nulla di quella precedente e ricominciando tutto da 0. Ogni linea temporale è collegata più o meno in modo significativo a quelle precedenti, sarà dunque una sfida per lo spettatore trovare i collegamenti e gli "easter egg" nascosti in ogni episodio. Watashi capisce che il problema del suo vivere superficialmente è causato dal suo collega universitario Ozu, che, coinvolgendo continuamente il protagonista in vicende e circoli non adatti, lo porterà alla fine di ogni episodio nel vicolo cieco della sua vita. In ogni nuova linea Watashi cercherà di risolvere i problemi causati da Ozu, mettendo anche spesso da parte la ragazza di cui è innamorato, Akashi, con la speranza di riuscire finalmente un giorno a non incontrare il vicolo cieco.

The Tatami Galaxy The Tatami Galaxy è un'opera che porterà lo spettatore a riflettere sulla propria condizione di vita e sul proprio destino. Il destino sarà il tema principale dell'anime. Quello di The Tatami Galaxy è un destino che si ripete, che non dà via di scampo al protagonista. Qualsiasi cosa Watashi farà, il destino mostrerà dei punti saldi, più o meno significativi, che saranno sempre presenti in ogni vita del protagonista.
Una frase ricorrente dell'anime è quella di una vecchia, che afferma che la felicità è sempre a portata di mano del protagonista, davanti a lui, ma semplicemente non la vede. Per vedere The Tatami Galaxy nella maniera corretta bisogna impersonarsi nel protagonista (non a caso "Watashi" = "io"); ciò significa che ognuno di noi ha sempre davanti a sé una maniera semplice e immediata per risolvere il problema, eppure la consideriamo impossibile e decidiamo di complicarci la vita e finiamo per scegliere sempre la via più difficile. Una volta trovato il filo giusto basta tirarlo per poter avere finalmente la felicità.

L'anime è composto per la maggior parte dal flusso di coscienza del protagonista. Quelli che lo spettatore leggerà (o ascolterà) saranno spesso i pensieri del protagonista. Essendo un flusso di coscienza il doppiaggio (e quindi i sottotitoli) sarà estremamente veloce e nei primi episodi non sarà molto semplice per lo spettatore riuscire a stare dietro ai sottotitoli. Ma non c'è da demoralizzarsi, in pochissimo tempo ci si abituerà, anche perché, sempre grazie ai punti saldi del destino, molti dialoghi si ripeteranno di episodio in episodio (come quelli della vecchia).

Se finalmente vi foste decisi a cercare la felicità anche voi, vi invito a visionare subito l'anime qui in streaming: VVVVID

Heichou



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