Intervista a Carlo Cavazzoni (Dynit) - L'animazione giapponese in Italia

Carlo Cavazzoni, Direttore Esecutivo del settore video di Dynit


Noi di LGDA siamo entusiasti di proporvi in esclusiva questa intervista a Carlo Cavazzoni, Direttore Esecutivo del settore video di Dynit, nonché una delle personalità più di spicco nel panorama dell’animazione nipponica qui in Italia.
Aver avuto l’occasione di porre delle domande ad una persona tanto impegnata, ma allo stesso tempo disponibile, è per noi motivo di orgoglio e simboleggia perfettamente la passione che ogni giorno cerchiamo di trasmettere all’interno della nostra community e al di fuori di essa.
Terminata questa introduzione, vi lasciamo all’intervista fiduciosi che le domande e le risposte chiariscano dubbi e curiosità che attanagliano quel velo di mistero che è anche il lavoro di Dynit.


LGDA: Non si può iniziare un’intervista, degna di tale nome, senza farle una domanda del genere: Come si è affacciato al mondo dell’animazione e a quale serie si sente più legato?
Cavazzoni: Diciamo che mi colloco in quella che è la “generazione degli anni ‘70”. Mi sono avvicinato all’animazione giapponese grazie a serie come Mazinga e Goldrake, che sono tuttora dei pilastri nel panorama nipponico. Poi negli anni ‘80 uscì in Italia Gundam di Yoshiyuki Tomino, che fece da precursore alla mia passione e che ancora oggi è la serie a cui sono più legato, nonché altra colonna portante che ha influenzato l’universo dell’animazione giapponese.

L: Da appassionati di animazione, negli ultimi anni, abbiamo notato un aumento costante dell'interesse verso questo media da parte del pubblico, basti pensare che la recente seconda stagione di Shingeki no Kyojin in soli 20 giorni ha già superato abbondantemente le 400mila visualizzazioni, un record per il portale. Crescita avuta grazie ai vostri continui sforzi e alla collaborazione con VVVVID, pertanto, avidi di curiosità, può fornirci in linea di massima come valutate e come avviene l'acquisto di una licenza? Come si svolgono i contatti col Giappone? Vi è d’aiuto il rapporto con le community?
C: Dynit, che è ormai sul mercato da ormai tanti anni, conta molto sull’esperienza che si è guadagnata nel settore, quindi si concentra molto sull’interesse che accompagna la serie sia in Giappone che in Italia. Ovviamente, non possiamo prendere tutto, dobbiamo scegliere le migliori e più adatte al nostro mercato, considerato che la maggior parte delle serie sono proposte per quello giapponese. Ultimamente, il simulcast ha cambiato molto il nostro modo di scegliere le serie, poiché spesso, ci dobbiamo basare al massimo su un trailer e a volte nemmeno su quello, quindi diciamo che si va molto a “intuito” e a “sensazione”. Fortunatamente, abbiamo comunque un ottimo rapporto con VVVVID e questo ci permette un continuo confronto che ci aiuta a scegliere su quale serie puntare maggiormente le forze.
Per quanto riguarda la community, l’aiuto è relativo, perché spesso sono serie che nemmeno loro conoscono. In ogni caso sono sempre disponibili ad aiutarci ed anzi ne approfitto per ringraziarli.
La cosa è leggermente diversa per quanto riguarda i film al cinema, dato che normalmente si ha la possibilità di guardare uno “screener*” e poi si traggono le conclusioni. Essendo comunque ormai Dynit sul settore da un po’ di anni, abbiamo diversi contatti con le compagnie giapponesi che ci consentono di avere un rapido accesso alle informazioni di cui abbiamo bisogno, e di conseguenza di far partire poi le eventuali trattative.

*screener: è un'anteprima di una copia video o DVD inviato a critici, produttori, possibili licenziatari e distributori.

L: Un'altra delle conquiste dell'animazione oggi in Italia, sono i numerosi film che stanno venendo proiettati nei cinema, soprattutto grazie a “Your Name”, recentemente premiato al Cartoons on the bay, che ha portato nelle sale appassionati e non. Come state recependo questa risposta del pubblico italiano agli eventi proposti al cinema, anche in seguito a “Yu-Gi-Oh! The Dark Side of Dimensions” e “Oltre le nuvole”? È un medium a cui tenete e continuerete a puntare?
C: Il cinema, per quanto mi riguarda, è una delle grandi conquiste degli anime in Italia, considerando che solo qualche anno fa era possibile vedere pochi film d’animazione giapponese, tra cui quelli di Miyazaki, quindi difficilmente altre opere vedevano la luce nelle nostre sale. Fondamentale è stato il rapporto con Nexo Digital, che insieme a noi si è lanciata in questa “avventura”, poiché anche un po’ di questo si tratta, considerando che per portare dei film di animazione giapponese ci vogliono non pochi sforzi e soprattutto serve una formula specifica, che è l’evento cinematografico, ossia la possibilità di concentrare in pochi giorni di programmazione la distribuzione dei film. Questa formula ci ha permesso di entrare nelle sale di tutta Italia.
Viceversa, sarebbe stato molto più difficile, se non addirittura impossibile, ottenere più visibilità contro la concorrenza che altrimenti ci avrebbe “schiacciato”. In questo modo, distribuendo il film in 2-3 giorni durante la settimana non abbiamo grossi problemi di concorrenza, e questo ci permette di risparmiare anche sui costi di programmazione (che non sono bassi). Your Name è stato un caso importante ed anche unico nel suo genere, e speriamo ovviamente che il successo si ripeti, ma non ci contiamo troppo dato che fenomeni come il film di Shinkai non nascono ogni giorno. Sicuramente ha allargato la fanbase, quindi speriamo che faccia da trampolino di lancio per i futuri film di animazione giapponese che arriveranno al cinema, anche nella stagione autunnale.


L: Alla luce dei risultati ottenuti al cinema e su VVVVID, come pensa che si evolverà l’animazione nipponica in Italia? Ci aspetta un futuro ancor più ricco e competitivo (ma anche roseo, speriamo) di questi ultimi anni?
C: L’altra grande svolta dell’animazione è stata sicuramente grazie a Internet che ha permesso di godere in simultanea, tramite il simulcast, serie che vengono trasmesse anche solo poche ore dopo la messa in onda giapponese, proprio come Shinjeki no Kyojin 2.
Se si pensa che solo qualche anno fa tutto questo era impensabile, possiamo considerarla una piccola rivoluzione, soprattutto perché ci fornisce la possibilità di vedere una serie quasi in contemporanea, su circuiti legali.
Se da un lato il mercato si sta “aprendo”, questo porta inevitabilmente anche molta concorrenza: potete immaginare quale sia lo scenario attuale e futuro: l’acquisizione dei diritti è una dura battaglia e nei prossimi anni diventerà ancora più dura, su questo non c’è alcun dubbio, dato che tutti quanti sono convinti che anche se questo non è un business tuttora definito prima o poi lo sarà e, di conseguenza, chi riuscirà più di altri a stare in piedi tra la concorrenza beneficerà maggiormente dal mercato che si verrà a creare.


L: Per sfatare un mito, e soprattutto per saziare la curiosità dei meno esperti, le dispiacerebbe chiarirci perché le pubblicità su VVVVID sono importanti? E magari, in modo anche indicativo, i costi di una licenza?
C: Non posso rivelare i costi di una licenza, un po’ per segreto professionale, ma soprattutto perché è impossibile dare cifre precise, che variano sensibilmente a seconda dell’importanza del titolo.
Ci sono serie che possono costare tutto sommato poco o comunque che sono abbordabili come acquisizione, mentre ce ne sono altre che invece costano tantissimo.
Per quanto riguarda VVVVID, il portale ha la caratteristica di essere una piattaforma gratuita, non è quindi necessario sottoscrivere alcun abbonamento, non si pagano i contenuti e non ci sono vincoli eccetto quello della registrazione tramite mail per account. Potete immaginare che in un mondo dove tutto sta virando verso il sistema dell’abbonamento, VVVVID si distingue per questa sua peculiarità che l’ha portata recentemente ad ottenere un milione di utenti, e noi crediamo fortemente che questo risultato sia stato condizionato dall’innegabile offerta che propone, ma anche dal fatto che è appunto gratuita. Di conseguenza, la pubblicità è l’unico modo per la piattaforma di sopravvivere. È anche l’unico modo per recuperare gli investimenti nelle acquisizioni delle serie e ottenere anche un certo margine di profitto per i reinvestimenti e per il sostentamento dell’azienda stessa.

*properties: è una copertura assicurativa.

L: C'è qualche sorpresa che avete in serbo per noi appassionati? Magari se “In This Corner of the World” e “A Silent Voice”, quest’ultimo recentissimamente annunciato, saranno doppiati, proiettati al cinema e portati in home video? Anche in luce del fatto che sono due titoli molto attesi nella community italiana.
C: Sì. Tendenzialmente la risposta è sì, stiamo definendo in questi giorni la distribuzione al cinema, speriamo di poterli portare nelle nostre sale il prossimo autunno. Sapevamo che erano molto attesi, quindi speriamo di poter fare un buon lavoro sul doppiaggio, così come speriamo di soddisfare le aspettative che sappiamo essere sempre molto alte. Comunque daremo conferme sulla distribuzione nei prossimi mesi.

L: Ha un messaggio che vorreste lasciare ai nostri lettori e agli appassionati di animazione?
C: Ne approfitto per ringraziare tutto il pubblico di DYNIT e in generale tutto il pubblico dell’animazione giapponese in Italia, in quanto, non so se tutti lo sanno, il nostro è uno dei Paesi più attivi su questo fronte, in Europa siamo in pole position dato che l’Italia è sempre stata fortemente influenzata da questa cultura sin dagli anni ‘70. Detto questo, io non posso far altro che ringraziare tutti per il supporto, il calore e l’affetto di tutti i giorni e che costantemente ci dimostrate, pertanto, l’invito che vi posso fare è quello di continuare a supportare l’animazione giapponese, in particolar modo, seguendola tramite canali ufficiali, su VVVVID, in TV, al cinema, e con l’acquisto dei DVD, Blu Ray e manga, perché solo in questo modo è possibile investire facendo nuovi acquisti per portare nuovi titoli in Italia.

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