Cells at work! e Siamo fatti così
Recensioni

Cells at work! – L’esplorando il corpo umano versione giapponese, recensione del primo volume

“Cells at work!” è un manga della debuttante Akane Shimizu attualmente in corso con 5 volumi. Il 21 Marzo è uscito il primo volume in Italia pubblicato da Star comics e non ho potuto fare a meno di comprarlo, per poi restare piacevolmente soddisfatto.

La storia ruota attorno alle (dis)avventure della nostra protagonista, una globulina rossa nata da poco che, come noi, non conosce bene il funzionamento del nostro corpo. In ognuno dei 4 capitoli del volume, la nostra protagonista si ritroverà coinvolta in diversi attacchi da parte di agenti patogeni e vedremo tutte le differenti risposte del nostro organismo e del nostro sistema immunitario.

Non aspettatevi una lettura lenta e barbosa, infatti la storia avanza con un ritmo molto veloce rendendo di fatto impossibile restare annoiati se si è interessati all’argomento, anche grazie alla facili spiegazioni e alle varie note presenti. Il tutto viene raccontato con un tono leggero creando un’atmosfera piacevole, condita da tanti momenti comici impedendo la formazioni di situazione drammatiche da nodo in gola. Perché “Cells at work!” è fondamentalmente questo, un leggero e divertente battle shonen atipico ambientato nel corpo umano, capace di coniugare perfettamente combattimenti, comicità e cultura. Un esempio banale ma efficace sono i power-up, inseriti ad hoc sfruttando proprio il fatto che i nostri globuli bianchi hanno meccanismi capaci di potenziare nel tempo sé stessi e l’intera risposta immunitaria.

Cells at Work!I vari tipi di cellule sono facilmente distinguibili tra di loro grazie a dei colori e dei design ben differenti tra loro, infatti ogni tipo di cellula avrà una propria divisa identificativa – come dei veri e propri operai – aiutando molto a seguire la storia per chi non ha dimestichezza con l’argomento. I globuli rossi hanno una divisa completamente rossa; il neutrofilo, globulo bianco per eccellenza, ha una divisa bianca; le piastrine, cellule molto piccole, sono delle bambine carinissime e così via…

Un piccolo appunto sulla attendibilità scientifica. Non prendete per verità assoluta quello che leggete, certe informazioni sono esatte ma altre sono approssimative, semplificate o romanzate in modo tale da rendere il tutto più coinvolgente e spiegare in maniera comprensibile dei processi estremamente complessi e talvolta ancora poco chiari. Da studente di medicina trovo che la Shimizu sia stata brava a trovare un buon equilibrio – ma non perfetto – tra fedeltà scientifica e libertà d’autore, anche grazie alla supervisione medica di Tomoyuki Harada.

L’edizione italiana è leggermente più grande di quella classica da edicola, le dimensioni sono infatti 13×18, presenta inoltre le prima pagine colorate e una traduzione sufficientemente buona, il tutto a fronte di un prezzo di 4,50 euro: un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Benjamin

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