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EDEN, It’s an endless world – L’umanità racchiusa in un manga

EDEN - It's an endless world“EDEN – It’s an endless world” di Hiroki Endo è un manga fantascientifico che trae ispirazione da capolavori senza tempo quali Akira, Ghost in the shell ed Evangelion, creando una rielaborazione personale di queste tre opere riuscendo a non sfigurare.

Parliamo un attimo del setting: un’epidemia mortale ha afflitto il mondo sconvolgendone gli equilibri politici, con la nascita di due coalizioni Nomad e Propater, in contrasto tra loro in una sorta di guerra fredda. Ci viene offerto non solo uno spaccato politico, ma anche socio-civile dall’incredibile realismo con toni nudi e crudi; un realismo favorito non solo dallo stile di disegno che migliorerà di volume in volume, ma anche dall’assenza di un narratore in terza persona (rendendo di contro più difficile la comprensione della storia, ma considerando il target decisamente maturo di questo manga non dovrebbe essere un problema).

Il nostro “protagonista” è Elia, un giovane ragazzo il cui padre è un narcotrafficante nonché un alto esponente di Nomad, un ragazzo che vedremo crescere per tutto il romanzo fino all’età adulta. Ma quello su cui ruota il manga è la “Grande Storia“, su cui le persone non sono altro che pedine interscambiali. Vedremo cambiare spesso il punto di vista, con un cast di personaggi incredibilmente ampio ed eterogeneo creando un vero e proprio “manga corale” con alti toni drammatici collettivi e numerosi subplot incentrati su personaggi secondari che si intrecciano a più riprese tra di loro e con la trama principale.

Le tematiche affrontate sono innumerevoli, tutte concentrate sull’uomo: la religione, il rapporto con la natura, il senso della vita, la sfera sessuale e su tutti credo che spicchi la ricerca della tanto agognata felicità a cui si oppone la dura realtà: la legge del più forte – mangia o vieni mangiato -. La felicità di uno corrisponde all’infelicità di un altro; questa legge ci viene presentata in tutte le salse possibili senza risultare mai ripetitiva perchè sempre accompagnata da altre tematiche con grande realismo, rendendoci impossibile non essere coinvolti. Troviamo razzismo, guerra, mafia, tossicodipendenza, genocidi, corruzione, prostituzione, pedofilia, tutte presentate – ripeto per l’ennesima volta – con estremo realismo, senza peli sulla lingua, con un tratto freddo e tagliente, pungente esattamente come la narrazione.
Questa visione negativa è bilanciata da una visione decisamente più positiva e felice, di eguale intensità sebbene meno frequente. Ci sono personaggi che incarnano proprio questa visione, che dedicano la loro vita per ciò che considerano buono e giusto nonostante le sofferenze vissute, sempre con un sorriso sulle labbra per un futuro migliore, in netto contrasto con le controparti più pessimistiche.
Questa dualità verrà risolta nel finale, forse un po’ troppo sbrigativo ma ugualmente efficace.

Manga perfetto? No. Capolavoro? Forse. Nonostante la bellezza degli sfondi la loro presenza è troppo altalenante, troppe vignette con uno sfondo bianco; in certe scene sono un’ottimo modo per enfatizzare determinati particolari ma ciò non giustifica il loro uso spropositato. Mi rendo conto che possa essere una lettura molto pesante per questo la consiglio solo a chi preparato “mentalmente”.

Per chi volesse recuperarlo è disponibile la Deluxe edition della Planet, 9 volumi in grande formato da 12,90 euro l’uno (ogni volume deluxe raccoglie due volumi normali). Edizione ottima in tutte le sue parti: lettering, traduzione, rilegatura, “bianchezza” delle pagine, solido e ben sfogliabile.



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Ijneb
Un semplice pinguino antartico, attualmente in soggiorno in Italia grazie a uno scambio culturale. Ha una scorta infinita di Kinder Pinguì con cui rinfrescarsi nella afose giornate estive tra la lettura di un manga e l'altro.