I giorni della sposa
Recensioni

I giorni della sposa: la delicata sensibilità di una donna

“I giorni della sposa” è un manga attualmente in corso scritto e disegnato da Kaoru Mori, una mangaka famosa per essere una delle poche donne a realizzare seinen storici. Già con “Emma – Una storia romantica” la Mori si era candidata come una delle migliori del genere, ma con “I giorni della sposa” possiamo dire sia diventata il punto di riferimento per chiunque voglia leggere e creare sentimentali storici. Non a caso con questo manga è riuscita a vincere il prestigioso Taishō award nel 2014 e il Premio Intergenerazionale al Festival internazionale del fumetto d’Angoulême 2012 (terza fiera più grande al mondo dopo il Comiket di Tokyo e il Lucca Comics).


TRAMA


I giorni della sposa

È veramente difficile racchiudere la trama de “I giorni della sposa” in poche righe per la ricchezza della narrazione. La storia è ambientata in Asia Centrale del XIX secolo e inizia con Amira, una giovane ventenne, che viene mandata in sposa in un lontano villaggio a Karluk, un ragazzino appena dodicenne. Tra bellissimi spaccati di vita quotidiana, i novelli sposi trovano subito una grande intimità messa però alla dura prova dalla grande differenza d’età, da dei pregiudizi contro l’età di lei (pochissime ragazze arrivano a 20 anni non sposate) e da un conflitto con la famiglia della sposa.

Proseguendo con la storia vedremo la narrazione dividersi in più filoni, costantemente alternati tra loro in modo, in modo tale da presentarci un’ampio spaccato della vita di questi popoli molto bistrattata dal mondo occidentale. Tutte queste narrazioni parallele creano il rischio di disperdere la storia e vanificare quanto di costruito precedentemente. Un rischio scongiurato grazie a una forte coerenza e a un solide legame tra questi filoni, che condividono una trama di fondo costantemente portata avanti e un solido fulcro tematico, che come suggerisce il titolo, è l’esplorazione dell’animo femminile delle varie ragazze e donne, le quali – in un’ambientazione del genere – non potranno che essere fortemente attaccate al matrimonio. Un tema delicato e affascinante almeno quanto poco trattato, sono veramente pochi infatti i manga che trattano questo argomento per la sua intrinseca difficoltà.

Scene d’azione? Si, ci sono. Scontri tra tribù e villaggi non sono inusuali, sopratutto in circostanze dure e di crisi che lasciano poche scelte per la sopravvivenza della comunità. Sono presenti anche numerose scene di caccia, attività molto importante per chi non ha la fortuna di poter commerciare attivamente, ma è bene ricordare che il focus della storia non è l’azione bensì la donna.

 


PERSONAGGI


Come avrete probabilmente intuito, i personaggi sono la punta di diamante del manga. Dopo il focus iniziale sulla coppia principale la Mori non esita a cambiare più volte punto di vista, grazie a Henry Smith, un viaggiatore inglese che dopo una sosta nel villaggio iniziale riprendere il suo viaggio. In ogni villaggio in cui il nostro viaggiatore sosta, la Mori dedicherà un corposo numero di capitoli per presentare una nuova sposa e una nuova situazione, permettendoci di volta in volta di ammirare le varie personalità femminili. Ecco che troveremo Talas, una donna disillusa dopo essere rimasta vedova molteplici volte; Laila e Leili, delle solari gemelle in età da marito che sognano il loro principe azzurro per poi scontrarsi con la cruda – ma talvolta romantica – realtà; Pariya, una scontrosa e impacciata ragazza rifiutata da tutti i candidati, una ragazza messa alla dura prova nel realizzare la sua dote per il matrimonio…

L’autrice riesce a trovare a trovare il giusto equilibrio tra numero di spose e sviluppo delle storie di quest’ultime, permettendo un approfondimento della sposa dell’arco senza però mai dimenticare la sposa iniziale e quelle ricorrenti.

Ma non ci sono solo personaggi femminili, infatti sono presenti anche validi controparti maschili. Il dodicenne Karluk è un protagonista ideale perché nel bel mezzo della crescita, potremo vedere in maniera chiara ed evidente la sua trasformazione. Una trasformazione che lui stesso si sforza di compiere per dimostrare alla sua amata (ricordiamo, di ben 8 anni più grande, forse da adulti non si sente molto, ma alla loro età moltissimo) di non essere un bambino e che lei non è sua madre, bensì sua moglie. Il già citato Smith che, sebbene lasciato in secondo piano per la gran parte delle storie, sarà un importante anello per la prosecuzione della trama e un fondamentale tassello per la storia di una delle spose del manga. Non posso finire senza citare Azel, fratello maggiore di Amira, un uomo serio e rigoroso, ma con a cuore il futuro di sua sorella e del suo clan, un desidero in forte contrasto con gli ottusi anziani del clan, primo tra tutti suo padre nonché capoclan.


DISEGNI


I disegni de “I giorni della sposa” sono impressionanti. Una grande cura maniacale si accompagna a una dose inesauribile di pazienza per tracciare linea per linea i complessi ed elaborati disegni.

Gli animali sembrano quasi fotografati per il loro realismo e l’intensità delle loro espressioni, animali disegnati minuziosamente fino a poter notare il singolo pelo e le singole laminette delle piume.

I personaggi hanno un chara design che ricalca molto bene i tratti tipici dei caucasici, con proporzioni sempre corrette e nuovamente una grandissima attenzione per i dettagli. Si intuisce infatti molto facilmente la grande conoscenza della Mori di questi popoli ancor prima di leggere la storia, basta infatti dare uno sguardo alle vesti dei personaggi che riflettono istantaneamente i costumi delle popolazioni vicine al Mar Caspio, delle vesti sempre ricchi di dettagli con numerosi motivi ricamati sopra, un elemento importantissimo per questi popoli (come viene non solo spiegato, ma anche dimostrato con azioni e comportamenti nel manga).

Impossibile non citare gli sfondi, se finora il livello di dettagli era semplicemente “alto” ora diventa strabordante. Ma nonostante tutti questi dettagli le tavole non risultano mai confusionarie o instabili, grazie alla precisione stessa delle linee che compongono questi dettagli e alla costruzione rigorosa della vignetta.

CanalACAB ha caricato su youtube un video spezzato in 5 parti dove l’autrice disegna la protagonista Amira a cavallo, un video dove possiamo assistere a tutto il lavoro “dietro le quinte” per un singolo disegno e tutta l’abilità dell’autrice. Parte prima, seconda, terza, quarta e quinta (se volete uno speed draw impostate la velocità a 2x)


CONCLUSIONE


I giorni della sposa

Ho avuto modo di incontrare Kaoru Mori al Lucca Comics & Games 2016, dov’era presente come ospite per l’editore J-POP Manga. Da questo breve incontro e dalle quattro parole scambiate, la mangaka non ha fatto altro che confermare l’impressione che avevo su di lei. Un’autrice raffinata e una rara sensibilità che scrive e disegna ciò a lei in primis appassiona, fin da bambina infatti ha avuto un grande interesse per la storia e il mondo al di fuori del Giappone (una piccola curiosità, la Mori ha letto e apprezzato molto “Il nome della rosa” di Umbero Eco); probabilmente è questo il motivo per cui nei suoi manga risalta così bene la cultura, gli usi e i costumi dei popoli rappresentati. Se decidi di raccontare una storia racchiudendo una passione del genere, che curi, custodisci e ampli nel corso degli anni, non può che venir fuori un racconto di primo livello.

“I giorni della sposa” è un manga che qualunque appassionato dovrebbe leggere, sia gli amanti degli storici e dei sentimentali, sia chi ha qualche dubbio su questi generi perché questo manga è perfetto come primo – ma anche come secondo o terzo – tentativo per approcciarsi al genere.

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