Hina Weathering With You
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Weathering With You: Recensione

Dopo il grande successo di Your Name, Makoto Shinkai è voluto subito tornare alla regia di un altro film, da allora ad oggi sono passati 3 anni e Weathering With You finalmente vede la luce.
Un primo errore da non fare è quello di considerarlo semplicemente un Your Name 2.
A livello superficiale l’impatto è quello, insomma: regista, character designer e studio di produzione rimangono invariati rispetto al suo predecessore, ma guardando più a fondo si può notare il cambio di approccio rispetto a prima, un cambiamento che rappresenta al tempo stesso sia la parte positiva che quella negativa del film.
Il tema è quello del clima, un tema importante, soprattutto nel periodo storico in cui ci troviamo. Il clima si lega a tutti gli aspetti del film, da quello tecnico a quello narrativo fino ad entrare in profondo legame con i protagonisti.
L’intero ecosistema basato sugli agenti atmosferici è assolutamente meraviglioso, sia da vedere che per come interagisce col mondo sottostante.
In Weathering With You acqua ed aria si fondono, i pesci possono piovere e le balene possono volare, le nuvole rappresentano quindi il punto di incontro ideale per questi due mondi ed il sole un entità quasi esteriore che ne aumenta la bellezza.
Tecnicamente è stupendo, fotografia e scenografia sono sempre stati elementi molto curati nei film di Shinkai e qui non sono da meno.
Il regista è riuscito a prendere pioggia, vento e sole per unirli e creare una nuova sensazione visiva, maggiormente libera ed in grado di trasportare più significato di quanto possano fare i singoli elementi da soli.
Sia le parti vive che quelle materiali di questo nuovo ecosistema rendono pienamente l’idea di fluidità e potenza, rimanendo forti e significative anche nelle situazioni più disparate.

Weathering With You - Nuvole
I campi lunghi usati dal regista valorizzano ancor di più queste ambientazioni

Ciò che lega il cielo alla terra è la nostra protagonista, Hina, quella che nell’ambito narrativo del film viene chiamata “portatrice di sereno al 100%”, nome un po’ bizzarro quanto esplicativo, infatti lei è in grado di modificare tramite delle preghiere l’andamento momentaneo del meteo, in particolare riesce a portare il sereno anche in mezzo al peggiore dei temporali.
Hina è una ragazza di quasi 18 anni che vive da sola con il suo fratello minore, ha abbandonato gli studi e lavora momentaneamente come cameriera, il suo carattere è molto forte ma al contempo dolce, la responsabilità che prova verso il fratello la porta a comportartarsi da madre prematura nonostante sia ancora una ragazzina, aspetto della suà personalità ancora molto presente e causa di situazioni non proprio favorevoli.
L’altro protagonista, Hodaka, un ragazzo di 16 anni appena trasferitosi a Tokyo è molto più ingenuo ed impacciato di Hina, è scappato di casa e si ritrova a dover vivere da solo in una grande città come Tokyo, qui trova un lavoretto come cercatore di storie soprannaturali, lavoro che lo porterà alla ricerca della fantomatica portatrice di sereno e quindi della nostra Hina.

Weathering With You - Amano Hina
Hina, felice e sorridente mentre si rivolge ad Hodaka

Date le ottime premesse il film parte subito in quarta, le storie dei due personaggi sono molto significative ed è facile entrare in empatia con loro, d’altronde sono situazioni in cui molti ragazzi si ritrovano negli ultimi anni e non solo, alcune un po’ più, altre un po’ meno.
La relazione tra i protagonisti si sviluppa come un aiuto reciproco tra due ragazzi in difficoltà nel reggere il peso della vita in città, entra subito nello specifico e fa evolvere di continuo il legame tra i due attraverso occasioni una più al limite dell’altra.
L’infatuazione iniziale però cede il posto alla realtà della storia, molto ispirata e capace di partire egregiamente però incapace di continuare degnamente il racconto dei suoi personaggi e delle vicende in cui sono inseriti.
La sceneggiatura è terribilmente regista-centrica, Shinkai come se fosse parte attiva della narrazione del film fa agire i suoi personaggi nelle maniere più disparate, sfidando il senso logico, oltrepassandolo e trasformandolo talmente tanto da non poter far agire i personaggi di propria coscienza ma secondo la prospettiva che il regista vuole forzatamente dare alla narrazione.
Il risultato sono deficit narrativi evidenti che man mano peggiorano e vanno ad inabissarsi in un finale davvero poco soddisfacente.
Da un certo momento in poi la superficilità è l’unica caratteristica comune alla maggior parte delle scene, come a voler correre a tutta velocità verso il finale, ovviamente perdendosi per strada parti importanti della caratterizzazione dei personaggi e del significato più ampio della storia, Hina avrebbe dovuto essere il personaggio più complicato in assoluto e quello con cui traghettare l’intera trama, invece a malapena possiamo sapere ciò che pensa in merito a cosa le sta accadendo.

Weathering With You - Morishima Hodaka
I riflessi dei negozi limitrofi danno un taglio realistico alla scena

Hodaka invece ha il terribile difetto di essere sia una sorta di narratore interno che un personaggio assolutamente piatto, dal primo all’ultimo minuto del film non subisce la benchè minima variazione nonostante ci siano state molteplici occasioni di crescita, sia dovute al tempo che agli avvenimenti, lui rimane sempre immaturo e dannatamente incosciente.
La storia non riesce proprio a scavare nel profondo dei personaggi e facendo ciò perde il fulcro su cui è basata, il potere di Hina è stato talmente deviato dalla superficialità e dalla poca libertà data dal regista di cui parlavamo prima che quasi perde di valore, il dilemma sulle conseguenze degli usi del suo potere diventa man mano sempre meno tragico e finisce per diventare una cosa normale ed un po’ incoerente.
Il finale dopo la confusione generale del resto del film non fa che peggiorare, perde qualsivoglia messaggio che il film era intenzionato a dare all’inizio e risolve il tutto senza il minimo impatto sullo spettatore.

Weathering With You - Preghiere
Preghiere sul bel tempo

Il comparto sonoro è sicuramente un punto enorme a favore del film, oltre alle tipiche ost vocali dei Radwimps (sempre molto apprezzabili) c’è un attenzione maggiore all’atmosfera del film stesso, infatti troviamo molte ost basilari che si adattano perfettamente al mood visivo in cui sono inserite.
L’uso maggiore di 3DCG è un piacevole cambiamento stilistico che ridefinisce in positivo la resa di svariate scene, in alcuni tratti invece era meglio non usarla affatto ed un frame nero persistente sarebbe stato più gradevole.
La cura riposta nelle animazioni delle creature “metafisiche” delle nuvole si fa decisamente apprezzare così come quella riposta nella pioggia, il vento e gli effetti talvolta estremi che li riguardano.
Sicuramente c’era molto potenziale, svanito in men che non si dica tra leggerezze narrative costanti, contraddizioni e velocità forsennata della trama.
Ciò che è ancora più triste è che il film crea potenzialmente un paradosso con la timeline di un altro film di Shinkai, una situazione su cui si può chiudere un occhio vista la natura della causa ma decisamente evitabile.
Togliendo i difetti della storia in se ciò che rimane è una narrazione diversa ma pesantemente condizionata, comunque godibile ma non abbastanza da lasciare il segno.
Le emozioni ci sono ed anche in più punti, ci sono scene stupende a livello visivo e narrativo, la caduta dalle nuvole con “Grand Escape” in sottofondo è una delle cose più belle che abbia visto ultimamente, da questo punto di vista può sicuramente far piacere a chi gradisce i film di Makoto Shinkai, un’pò meno agli altri.
Sicuramente è un film da vedere, credo che ognuno possa trarre qualcosa dal film, svariati punti non vengono trattati ed è un peccato, anche all’interno dei testi delle ost principali è ravvisabile un intento più grande di ciò che è stato possibile raccontare.

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Yuw
Un ragazzo sempre impegnato tra un hobby e l'altro. Appassionato di viaggi nel tempo, animazione, informatica ed altra roba; i sentimentali sono la sua kryptonite.